L'ELEFANTE E IL MARE

01/09/2018

Mi chiamo Orfeo, e sono un cucciolo di elefante. Almeno credo.
Vivo in un bellissimo circo con animali, così dicono quelli che ci lavorano.
Cos'è un circo con animali? Un posto dove io e altri amici siamo chiusi in gabbie o legati con catene e veniamo liberati solo quando è il nostro momento:
"Ed ecco a voi le bellissime tigri!"
"I cattivissimi leoni!"
"Le giraffe più alte di tutta l'Africa"
"Gli intelligentissimi elefanti!"
Così un giorno è toccato anche a me. Ero molto spaventato perché c'era un sacco di gente, rumore e tante luci.
Mi hanno fatto fare alcuni giochi che ho imparato prendendo parecchie botte, e tutti che applaudivano e ridevano.
Lo sapevo che quei fiocchetti sulla testa mi rendevano ridicolo.Chissà perché vi piace così tanto vederci umiliati.
Io ho paura ogni volta che entro su quella pedana perché lo so che se sbaglio poi me la fanno pagare.
Se sono stato bravo invece mi legano subito alla catana. Non riesco a muovermi ma almeno mi lasciano in pace.
La sera è il momento più tranquillo in cui a turno ci raccontiamo qualcosa per tenerci compagnia.
La storia del leone è stata la più bella di quella nottata: c'era un tempo in cui tutti noi eravamo liberi in terre lontane.
Lui viene da lì. Ricorda tutto di quei posti: i profumi, i colori, i suoni. E mentre ci parla della sua casa si commuove tanto.
Un leone che piange non è credibile, lo so... molto più credibile vederlo saltare dentro cerchi di fuoco e camminare con un tutù.
La giraffa abbassa il lungo collo e lo consola e il leone sembra calmarsi.
Continua descrivendoci quello che faceva: pensate che aveva un posto immenso in cui correre anche tutto il giorno, senza che nessuno gli dicesse cosa fare e lo frustasse.
Ma ci pensate? Secondo me se le sta inventando queste cose...il solito esagerato.
Come quando ha parlato di una cosa che si chiama mare e mi ha preso in giro perché gli elefanti, quelli veri, ci passano la vita lì dentro.
"Ma tu l'hai mai visto il mare?"
"No…cos'è il mare?"
"È una piscina enorme"
"Più grande di quella dove mi bagno le zampe ogni tanto?"
"Molto più grande...Non ne vedi la fine"
"Ma è impossibile! Non esiste! Solo perché sono piccolo pensi che credo a tutto!"
"Se vuoi vederlo è qui vicino adesso"
"Perché? si sposta?"
"No, siamo noi che ci spostiamo. E adesso siamo molto vicini al mare"
"E perché non mi ci portano se gli elefanti, quelli veri, ci passano la vita?"
"Perché tu non sei un vero elefante...sei un elefante da circo"
"Adesso basta" lo interrompe la tigre "è solo un cucciolo..."
Ho pensato tanto al mare in quei giorni. Chissà che colore aveva. Freddo o caldo? Dolce o salato? Mi sarebbe piaciuto?
E se per caso là fuori ci fossero stati gli elefanti, quelli veri, che mi aspettavano?
Magari avrei ritrovato anche la mia mamma e il mio papà. Perché lo so che non è vero che sono orfano, mi hanno portato via da loro, me lo ricordo. Siamo intelligentissimi noi elefanti, sia quelli veri che quelli da circo.
Dovevo trovare il modo di uscire da qui. Non si sa se per fortuna, caso, volontà di qualcuno, mia astuzia (questa è la versione che mi piace di più) il pomeriggio mi sono trovato a correre libero per alcune strade e ho trovato il mare!
Il leone non mi aveva preso in giro allora! Solo che al posto degli elefanti, quelli veri, c'erano tante persone.
Al posto del tendone e della pedana c’era uno spazio infinto. Ero così felice che non sapevo dove andare perché volevo vedere tutto.
Finché ho visto il mare.
Non so descrivere la gioia e l’emozione di quel momento.
Mi sono buttato e ho cominciato a raccogliere l’acqua con il mio nasone e spruzzare come una fontana, saltavo così felice che il cuore mi batteva fortissimo.
La giornata più bella di tutta la mia vita.
La gente mi fotografava e filmava, come se fosse strano che io fossi lì.
"Guardate che gli elefanti, quelli veri, ci passano la vita nel mare! Me lo ha detto il leone! Cos'avete da guardare?!"
La stessa gente che paga un biglietto per vedermi coi fiocchetti.
La stessa gente che fa credere ai bambini che gli elefanti si divertono nel circo.
La stessa gente che ride pensando che tanto sono solo uno stupido animale.
Io il mare non l'avevo mai visto.E mentre voi eravate esaltati a farvi foto con me, io piangevo perché sapevo che sarebbe stata questione di pochi minuti e tutto sarebbe tornato come prima, perché il mare non lo sapevo attraversare, non sapevo come fare.
Da quel giorno, ogni sera, racconto ai miei amici di quanto sia stato bello essere un elefante, di quelli veri, anche per pochi minuti.
E il leone si commuove sempre.
Se anche tu vuoi aiutarmi a tornare a casa non comprare più biglietti per il circo con animali.
Dopo aver toccato il mare so quello che mi sto perdendo...la mia vita, che non è qui, ma con gli elefanti, quelli veri.
Se volete vederci organizzate un viaggio nelle nostre terre, saremo felici di ospitarvi.
Se non potete farlo, ci trovate in bellissimi documentari in cui potrete vederci nella vita di tutti i giorni, quella vera.
Condividi la mia storia se pensi che meritiamo una vita migliore e contribuisci nel tuo piccolo ad educare chi sostiene che siamo esseri privi di emozioni e sentimenti.
Aiutaci ad essere liberi.
Aiutami ad essere un elefante, di quelli veri.


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