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La legge italiana sugli animali d'affezione e molto controversa. In pratica si legge tutto e il contrario di tutto, quindi cerco di scrivere solo quelle poche cose sicure che ho capito: - Ingresso nei locali pubblici:
è la parte forse meno chiara; Faccio un esempio: L'ANCI, Associazione
Comuni Italiani ha ribadito che 1) A parte i negozi di alimentari, cinema e teatri, ospedali (giustamente), posso entrare ovunque (compresi bar e ristoranti) a meno che il gestore non me ne faccia divieto. 2)Se il gestore non vuole che io entri deve apporre apposito cartello ben visibile all'entrata, diversamente è prevista un'ammenda per lui Dopo le moltissime richieste ricevute, ho inserito le leggi regionali. Come potete vedere queste non aggiungono niente. Per sapere realmente come stanno le cose bisogna infatti tenere conto dei regolamenti comunali, delle disposizioni della polizia veterinaria, della venatoria, delle capitanerie di porto... e chi più ne ha più ne metta! - Accesso alle spiagge: Dal 2002 non più le Capitanerie di Porto ma Comuni e Regioni sono i responsabili dell'accesso o meno dei cani sulle spiagge. Fino all'anno passato l'autorità competente (la capitaneria di porto) stabiliva, in nome della tutela della quiete pubblica e della pulizia, il divieto agli animali di accedere agli arenili per un periodo che in genere andava da giugno a settembre. Voglio commentare la cosa con alcune domande su cui riflettere: cosa ne pensate dello sporco che lasciate voi umani ogni anno sulle spiagge (centinaia di tonnellate di rifiuti non biodegradabili)? Cosa ne pensate delle persone che giocano a pallone ad un metro da voi? Non vi viene forse il dubbio che il randagismo sia causato oltre che dall'ignoranza di persone che ci scambiano per giocattoli, anche dall'ignoranza di chi rende la vita di possessori di animali più difficile di quella deglii altri? Non credo che la situazione cambierà molto con questa novità. Posso solo consigliarvi di scrivere al vostro primo cittadino ed al presidente della vostra Regione per cercare di sensibilizzarli. Per attrezzare alcuni luoghi affinchè anch'io possa vedere il mare d'estate è necessaria infatti una speciale deroga. Chi
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